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Densità degli artropodi

Test ecotossicologici con Folsomia candida

QBS-ar e densità

Il QBS-ar (Qualità Biologica del Suolo – artropodi) è un indice ecologico sviluppato per valutare la qualità biologica del suolo basandosi sulla presenza e sulla composizione della comunità di artropodi edafici. È stato ideato da Vittorio Parisi (2001) come metodo semplice e rapido per stimare lo stato ecologico del suolo attraverso indicatori biologici.

🧩 Principio di base
L’idea alla base del QBS-ar è che un suolo di buona qualità ambientale ospita una comunità diversificata di artropodi ben adattati alla vita nel suolo (edafobi), mentre i suoli degradati o disturbati presentano prevalentemente specie epigee (superficiali) o poco adattate alla vita ipogea.

⚙️ Metodo di campionamento
Si prelevano campioni di suolo (generalmente 10 × 10 × 10 cm) da più punti rappresentativi dell’area.
Gli artropodi vengono estratti con un estrattore di Berlese-Tullgren o di Kempson, sfruttando il gradiente di calore e umidità.
Gli organismi vengono identificati a livello di gruppo ecomorfologico (Clase o ordine) sotto stereomicroscopio e ciascun gruppo viene assegnato un punteggio EMI (Ecomorphological Index) da 1 a 20, in base al grado di adattamento morfologico alla vita nel suolo.
Per ogni campione si calcola la somma dei valori EMI dei gruppi presenti:
QBS-ar=∑EMIi
dove EMIi​ è il valore più alto osservato per ogni gruppo sistematico nel campione (indipendentemente dal numero di individui).

🔍 Vantaggi del QBS-ar

  • Non richiede identificazioni tassonomiche di dettaglio.
  • È rapido ed economico.
  • È sensibile a impatti antropici (urbanizzazione, agricoltura intensiva, inquinamento).
  • Riflette bene la qualità biologica e funzionale del suolo.

🧭 Applicazioni

  • Monitoraggio della qualità ecologica dei suoli agricoli, forestali, urbani.
  • Valutazione di pratiche di gestione sostenibile.
  • Studi sull’impatto di inquinanti, cambiamenti d’uso del suolo o pratiche agroecologiche.
  • Programmi di biomonitoraggio ambientale.

Test ecotossicologici con Folsomia candida

I test ecotossicologici con Folsomia candida sono prove di laboratorio standardizzate che valutano la tossicità di sostanze chimiche o di suoli contaminati utilizzando come organismo bioindicatore il collembolo Folsomia candida, un piccolo artropode del suolo, sensibile a molti contaminanti.
Questi test sono ampiamente utilizzati nell’ecotossicologia del suolo per stimare gli effetti di contaminanti (metalli pesanti, pesticidi, microplastiche, idrocarburi, ecc.) sulla fauna edafica e sulla funzionalità ecologica del suolo.

🧬 Chi è Folsomia candida
È un collembolo (Hexapoda, Collembola, Isotomidae).
Vive negli strati superiori del suolo e nella lettiera, si nutre di funghi e sostanza organica in decomposizione, ed è un organismo partenogenetico (si riproduce senza fecondazione), il che garantisce uniformità genetica nei test.


⚙️ Principio del test
I test ecotossicologici con Folsomia candida misurano la sopravvivenza e la riproduzione degli individui esposti a un suolo o a una sostanza potenzialmente tossica, confrontandoli con un controllo non contaminato.
L’idea è che un contaminante o un suolo degradato riducano la vitalità e la capacità riproduttiva dei collemboli.

🧪 Procedure standard (secondo linee guida ISO 11267 / OECD 232)
Si inseriscono 10 adulti (sincronizzati a 10 giorni di età) di F. candida per ogni contenitore di prova (replicato più volte).
Durata del test: 28 giorni

📊 Parametri valutati
Sopravvivenza: % o numero di adulti rimasti vivi
Riproduzione: numero medio di giovani prodotti

💡 Vantaggi

  • Alta sensibilità a diversi contaminanti.
  • Riproducibilità elevata (organismi geneticamente omogenei).
  • Rileva effetti sub-letali (riproduzione), più sensibili di quelli letali.